Video-intervista a cura di Tv Qui

Dopo le minacce sui social al sindaco di Sassuolo, abbiamo chiesto a un avvocato penalista cosa accade quando si supera il limite e quali responsabilità possono configurarsi.

Da Sassuolo a Modena, i sindaci finiscono nel mirino delle minacce sui social.

Il caso più recente riguarda il primo cittadino di Sassuolo, Matteo Mesini, destinatario di un commento violento pubblicato online. Un episodio che richiama quello denunciato nei mesi scorsi dal sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, anche lui oggetto di minacce attraverso la rete.

Il dilagare dell’odio online solleva il tema delle possibili ripercussioni sul piano penale. Dietro un commento pubblicato in rete, infatti, possono esserci precise responsabilità. Per l’avvocato penalista Guido Sola, a favorire certi comportamenti è anche la convinzione di poter agire nell’impunità. A seconda delle parole utilizzate, del contesto e della loro concreta portata intimidatoria, possono configurarsi ipotesi come la minaccia o la diffamazione. E in caso di denuncia o querela sarà l’autorità giudiziaria a valutare contenuti, destinatario e modalità di diffusione del messaggio. Il tema, secondo Sola, è soprattutto culturale.

Per ascoltare l’intera video-intervista all’avv. Sola: clicca QUI